
David Rossi:”E’ stato il primo grande ritorno all’Olimpico”.
Guido D’Ubaldo a Radio Radio: “Mourinho è il valore aggiunto della Roma, al di là degli acquisti fatti. È un allenatore con mille idee e ieri ne abbiamo avuto la dimostrazione, tant’è che il gol è stato costruito da due giocatori entrati dopo. Quello che sta dando Mourinho a questa squadra è veramente un qualcosa in più, ha riportato entusiasmo anche tra i tifosi. In un campionato che al momento non vede teste di serie, la Roma può giocarsela. In cosa deve migliorare? Le occasioni concesse al Sassuolo sono state tante, deve trovare l’equilibrio dietro. Se la Roma dovesse arrivare al derby a punteggio pieno lo affronterebbe con una convinzione importante.”
Roberto Infascelli a Tele Radio Stereo: “Chi non ha capito perché Mourinho ha fatto quella corsa, non ha capito Mourinho: è la corsa della vittoria all’ultimo respiro di un uomo che faceva la millesima partita in carriera e per lui non esisteva al mondo di non vincerla”.
Alessandro Vocalelli a Radio Radio: “La corsa di Mourinho bella da vedere. Qualcuno può dire esagerata, ma a me allenatori che partecipano in maniera così viscerale mi piace. Con tutto quello che ha vinto ha ancora questa passione. La Roma poteva perdere e poteva vincere. E Mou ha scelto la seconda opzione, con un po’ di fortuna e tanto coraggio la Roma l’ha portata a casa. Se l’è comunque guadagnata. E la Roma ora ha un portiere”.
David Rossi a Roma Radio: “Siamo usciti un po’ provati da una partita che anche a raccontarla è stata davvero faticosa. E’ stata tosta, è stata dura mantenersi saldi in postazione… Però quando pensi al calcio, pensi alle emozioni e a serate come questa. Chi non era tifoso della Roma e del Sassuolo si sarà divertito tantissimo ieri, s’è visto di tutto. El Shaarawy fa quel gol pazzesco, tutti corrono sotto la sud…poi palla al centro e dopo un minuto Scamacca segna una rete straordinaria. Noi non c’eravamo accorti del fuorigioco…Serata che ricorderemo a prescindere da come finirà il campionato: questo Roma-Sassuolo è il primo vero grande ritorno all’Olimpico della Roma e dei suoi tifosi…”
Franco Melli a Radio Radio: “L’arte di vincere anche quando puoi perdere. La Roma si sta confermando una squadra particolare, che potrebbe vincere a fari spenti o semi-spenti. Io sono in brodo di giuggiole, io nei pronostici ho dato la Roma vincitrice dello scudetto. All’inizio pensavo di aver esagerato. Ora la Roma ha due attributi incredibili, concentrazione feroce, non stacca mai la spina, non si dà mai per vinta.”
Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Avevo pronosticato una vittoria della Roma e mi aspettavo fosse più tranquilla. È venuta fuori una gara che non mi aspettavo, il Sassuolo mi ha sorpreso in positivo. Di fronte ad un Sassuolo così pericoloso mi ha sorpreso che la Roma non è rimasta interdetta come lo sarebbe stato negli anni precedenti, ma ha accettato la partita. La Roma ha giocato queste prime partite diversamente, e questo mi piace, vuol dire che c’è un tecnico che ribatte colpo su colpo. Mourinho è sempre dentro la partita. E ha la capacità di tirare fuori il meglio anche da chi non ne ha più. Pellegrini nel secondo tempo ieri sembrava Neymar. Non mi aspettavo tutti sti miracoli di Rui Patricio.”.
Mario Sconcerti a Tele Radio Stereo: “Credo che Zaniolo vada lasciato correre, gli vada permesso di riprendersi il campo, sentirsi dentro il gioco. È anche un giocatore diverso, con una sensibilità diversa. Sente la necessità e il dovere di andare a correre quando la squadra è in difficoltà. La parte di costruzione, prepotente, non la perdi. Anche la Roma è in costruzione, il fatto che si aiutino l’uno con l’altro mi è sembrata una bella cosa e non un limite. Il vero Zaniolo lo avremo a dicembre-gennaio. Qualcosa gli manca, sono convinto che non abbia tutta la sua muscolatura, è stato due anni fermo. La Roma mi è piaciuta molto, ho visto un avversario importante”.
Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “La Roma ha rischiato di perdere perché non aveva paura di vincere. Il Sassuolo è una bella squadra, non so in quanti ci vinceranno facilmente. Non è una vittoria contro una piccola. Poteva finire in tanti modi, ma ha vinto la Roma. È questa la variabile. La squadra si sente squadra, anche chi entra. La squadra era anche stanca, e ha rischiato di perderla, e se la Roma vuole fare quel salto in più deve migliorare la panchina. Alcuni cambi li fa tardi, perché non ha gli elementi. Ieri mi sono divertito di nuovo. La Roma vince e diverte. Ogni volta che Pellegrini prendeva pallone ieri sembrava un altro giocatore, ha un’altra mentalità. Mkhitaryan ha corso come un matto tutta la partita, Zaniolo mi ricordava Del Vecchio nell’anno dello scudetto. Questo tipo di lavoro lo fa chi è innamorato.”.
Piero Torri a Tele Radio Stereo: “Il coinvolgimento totale del gruppo al gol di El Shaarawy è un ottimo segnale. L’uomo partita è stato Rui Patricio, rispetto alla scorsa stagione abbiamo un portiere. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la reazione di squadra al pareggio, la Roma è rimasta compatta e ha continuato ad attaccare. Per quello che ha detto Mourinho in conferenza, penso che dal mercato di gennaio arriverà un terzino destro”.
Stefano Agresti a Radio Radio: “Io credo che siano segnali, perchè quando una squadra vince partite così… il Sassuolo poteva vincerla, ma la Roma anche ha avuto tante occasioni. Partita bellissima, senza tatticismi esagerati. Quello che mi stupisce di Mourinho è l’onestà. Però per me quando vinci partite così, o quelle come la Fiorentina, secondo me sono segnali. Una volta può essere un caso, ma la seconda? Mourinho ha provato a vincere in tutti i modi, rischiando, senza paura di perdere. E’ un segnale di fiducia nelle capacità della squadra. Messa così trasmette un segnale al campionato. Gli scudetti non si vincono giocando sempre meglio dei diretti avversari. Mourinho lo vedo cambiato, è più equilibrato nei giudizi. Anche come interpreta la partita, ieri infatti ha inserito tutti giocatori offensivi per vincerla. La vittoria contro il Sassuolo è un segnale importante”.
Mario Corsi a Centro Suono Sport: “Ieri i giocatori sembravano finalmente vivi…Da quest’anno i nostri sono quasi tutti vivi. Ieri Pellegrini nel secondo tempo ha fatto di tutto, e stranamente non ha preso la palma del migliore in campo. Gli danno 8 quando non lo merita, e ieri che lo meritava non gliel’hanno dato. Se questo è Pellegrini, allora sì che serve la firma sul contratto… Per il resto, è una magia quella di Mourinho. Quella di ieri è stata una partita da Premier League: gente che corre, che tira, gol a grappoli, occasioni, pali… una partita viva. Ma da quant’è che non vedevamo una partita del genere? Questo è Mourinho, stavolta avevi voglia di vincere e non paura di perdere…”
Tony Damascelli a Radio Radio: “L’anno della Roma? No, è l’anno di tutti e di nessuno. Mi piace la Roma, mi piace molto perchè ha varie soluzioni di gioco. Ieri si è concessa molto, sembrava la Roma di Zeman, ed è stata una smentita dell’etichetta che si porta Mourinho. La gara di ieri è stata uno stimolo da entrambe le parti. C’è un’autostima che sta crescendo nella Roma. Ieri sembrava di essere in Premier o in Play station, c’era di tutto. Il calcio è bello per questo. Io mi sono divertito. La Roma a me piace, mi convince e sarà una squadra con la quale si dovrà fare i conti a livello. Non prendi Mourinho per arrivare quarto” .
Gianluca Piacentini a Rete Sport: “Non voglio citare la partita di Parma del 2001 perchè sennò voliamo troppo in alto con la fantasia, ma ci sono partite che più di altre contribuiscono a creare quel clima, quell’entusiasmo, quel gruppo che la partita di ieri ha creato. Quella di ieri è stata una partita folle, che avevi pareggiato dopo aver segnato al 91esimo, perchè t’avevano pareggiato! Ci sono segnali, piccoli o grandi, che le cose ora stanno andando tutte nella stessa direzione. Mou si sporca le mani e non ha paura a farlo. La corsa sotto la sud è una delle immagini destinate a restare nella storia della Roma…Ieri sono tornato a casa con la sensazione che si sia messo un altro mattoncino, e che siamo più avanti nello stato di avanzamento dei lavori di quanto immaginassimo…”
Furio Focolari a Radio Radio: “Le parole di Mourinho sono lo specchio della partita. Questo significa bene davanti, male dietro. Rui Patricio è stato il migliore in campo. La Roma ha 9 punti, con merito. Ha subìto ma ha anche creato. Ma non puoi dare tutte quelle occasioni a tu per tu con il portiere. Male Ibañez, Viña va bene quando attacca, meno in difesa. Davanti invece va bene. Un primato della Roma bellissimo. Riassumo la partita nelle parole di Mourinho. Lui poteva perdere ma ha provato a vincere. Analizzando la squadra vedo la Roma che ha una fase offensiva straordinaria, ma in fase difensiva è carente.”
Maurizio Catalani a Rete Sport: “Queste partite vinte così sono più belle della altre, anche se poi sono anche quelle più sofferte. Mi ha impressionato però come il Sassuolo è andato in porta, è arrivato con troppa facilità dalle parti di Rui Patricio. Scamacca è un giocatore che mi piace molto, ma se stai vincendo al 93esimo, tu non puoi mai permettergli di tirare…”
Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Mourinho è sempre più convincente, dice la verità. El Shaarawy segna un bellissimo gol, e quello di Scamacca era invece in fuorigioco, per me sono segnali. Potrebbe essere l’anno della Roma? E per cosa?”
Nando Orsi a Radio Radio: “Il Sassuolo poteva vincere 4-1, la Roma anche. Poi la Roma è stata fortunata. Il Sassuolo si conferma squadra che non sa tenere il risultato. Poi El Shaarawy ha fatto un gran gol. Quello che dice Mourinho è giusto. Si è calato in una realtà che a lui piace molto. Mourinho ci ha messo del suo con i cambi, sbilanciando la squadra in avanti.
Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Gran gol di El Shaarawy. Al Sassuolo non ha girato bene, per un’ora ha giocato meglio. La Roma si accontentava di gestire il vantaggio. Quando ha subìto il pari Mourinho ha provato a vincere ed è venuto fuori quello che abbiamo visto l’ultima mezz’ora. La difesa non mi convince, ma la qualità davanti fa la differenza. Pellegrini e Mkhitaryan per un’ora sottotono, Zaniolo in difficoltà. La Roma ha saputo soffrire. È stata un’emozione comunque. Alla Roma dò un 6,5. L’anno della Roma? Non è l’anno di nessuno. Devi valutare ogni partita. Aver vinto ieri può essere un segnale del momento”.
Mario Mattioli a Radio Radio: “Mourinho dimostra di essere un punto di riferimento per tutti gli allenatori. Il suo atteggiamento è da leader incontrastato. El Shaarawy meritava questo gol. Non mi aspettavo un Sassuolo a questo livello.”